I diritti, la rabbia e i pompieri

Articolo del collettivo TerraRivolta sullo sgombero dell’occupazione del NeetBloc di lunedi 7 aprile.

Lunedi come TerraRivolta eravamo in strada con i compagn@ del neetblok e altre realtà cittadine per il diritto all’abitare e contro la precarietà. Questo è il resoconto, una cronaca, una nostra fotografia. C’erano il sole e i sorrisi delle persone presenti sotto lo stabile appena occupato di via del Commercio in zona Ostiense.

Nonostante quel fastidioso grigiore e squallore delle divise blu schierate in assetto antisommossa e il cemento di un quartiere consegnato alla speculazione edilizia. C’era il sole, i sorrisi e la rabbia di chi si sporca le mani per la strada conquistando i diritti a spinta, il diritto alla casa e non solo. C’era la rabbia di chi è consapevole del fatto che le risposte concrete ai propri bisogni e desideri non arrivano mai dall’alto della politica ma sono frutto di processi di auto organizzazione e lotte. Dalla politica arrivano solo chiacchere, precarietà, manganellate e denunce.

Questa era la realtà che affollava la strada mentre ci incordonavamo pronti a “spingere” per il diritto a una casa, in una città come Roma, che vive una delle più gravi e allarmanti emergenze abitative d’ Italia. E attenzione, non perché  non ci sia abbastanza cemento, Caltagirone e soci ne hanno colato di cemento con il beneplacido di tutti gli schieramenti politici, ma perche la gente è senza lavoro o ne ha uno “nuovo” in stile jobs-act e non ha i soldi per l’affitto.

Affollavamo le strade di Roma (5 occupazioni in un giorno) perchè la precarietà a cui la politica ci ha consegnato sta cancellando tutti i diritti, compreso quello di avere un tetto. Il governo, quello vero, delle banche e della finanza fanno dei diritti una merce che non potremo mai avere, se non illusoriamente e indebitandoci per sempre.

Fin qui la realtà..poi inizia la pantomima.

Una squadra di pompieri con pessimi equipaggiamenti, logori dai tanti tagli di bilancio subiti, avanza in triste processione fra i fischi dei presenti che inveivano contro di loro venuti a sfondare la porta barricata dell’occupazione. Una volta si facevano i cori a favore dei vigili del fuoco, una volta salvavano solo la gente, non la sgomberavano e accanto a loro, quando protestavano per i continui tagli e licenziamenti, avevano le stesse persone che ora stanno sgomberando. Ora sono ammutoliti dalla paura, perché  lavoro sfruttato e precarietà se li accetti senza lottare generano solo paura,  solitudine e perdita della dignità. Facevano più rabbia che pena, in fila a capo chino per evidente vergogna, svolgevano il loro assurdo “lavoro”: gonfiare un materasso ad aria per evitare che “qualche disperato si butti giù dal tetto” dicevano. Questo fa il pompiere oggi, questo fa il capo di famiglia o il giovane senza prospettiva. China il capo, tira dritto per la sua strada di precarietà, cercando di mettere una toppa qui e un rospo da mandare giù là; e come ammortizzatore sociale ha un materasso di sola aria per i disperati che sempre più spesso cadono giù dal cielo.

Che bella la democrazia… dove non ci sono più le persone, ma solo gli schiavi disumanizzati. Che bella prospettiva di vita civile per noi e i nostri figli!

E poi ci sono i pompieri della politica quelli che erano in piazza con noi fino all’altro giorno..fino alla scadenza elettorale di turno che li ha portati a esser parte della governance di questa città. E in piazza si sentiva una voce di una donna che chiamava la politica della cosidetta sinistra a dare risposte concrete ” a Pxxxxxa…e viee a fatte una foto con noi…semo qui incordonati come tante altre volte..che nun te ricordi? Che fai oggi… stai dall’altra parte? stai col comune che sgombera? ‘ndo so le case ?”

I pompieri della politica sono proprio tristi e miseri mentre stanno fermi ad osservare noi che prendiamo le manganellate per rivendicare un diritto, mentre loro hanno da rivendicarsi di aver conquistato solo una poltrona…magari europea.

Pompierano il conflitto sociale annacquandolo con la solita retorica della violenza, dei buoni e cattivi, degli scalmanati da isolare…perchè la protesta ha un limite insomma! Chissà perche solo la protesta deve avere dei limiti e mai la violenza che le persone subiscono da questo sistema economico che ci governa…ogni giorno.

I pompieri della politica invece sono bravi e si presenteranno all’europee per rappresentare il “movimento” per cambiare le politiche europee… mi sa che non ci credono neanche loro o almeno sanno bene che sono lì per loro stessi, per la coalizione di cui fanno parte e perchè tutto rimanga sempre come prima. Quale è stata la loro proposta per risolvere l’emergenza abitativa? Nessuna, un piano casa che regala i soldi ai palazzinari, svende le terre e cola sempre più cemento.

Lunedì nelle strade del quartiere Ostiense c’era la digna rabia di chi finalmente dice basta e si riappropria della dignità. E c’erano i pompieri quelli senza dignità. E C’era come sempre la polizia  a rispondere a una esigenza sociale mentre la politica targata pd-sel ora è li a comandarla. In nome dell’austerity e della paura.

Vi siete offesi ehh per un ufficio rotto? e quante vite ha rotto la politica di cui fate parte? O pensate che sulla vostra poltroncina possiate nascondervi e dire che voi non c’entrate niente, che siete lì per aiutare la gente, con quattro aiuole e una foto con i bambini delle scuole…?

Diceva una canzonetta: “Verremo ancora alle vostre porte e busseremo ancora più forte perchè per quanto voi vi crediate assolti siete lo stesso coinvolti…” non vi ricordate quando anche voi la cantavate? Saremo sempre di più a cantarla di nuovo, perchè:“…Non potete fermare il vento gli fate solo perdere tempo…!”

 

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