Sabato 18 Marzo/BASKET BEATS BORDERS -POLISPORTIVA ALL REDS-

BASKET BEATS BORDERS
è una serata di autofinanziamento a firma POLISPORTIVA ALL REDS per supportare il progetto di scambio tra squadre di basket popolari di Roma e di Chatila, Beirut.

Di seguito il programma per sabato 18
Ore 18 30: dibattito e presentazione progetto con Servizio Civile Internazionale Italia, BDS Roma, Hip Hop 4 Peace;
Ore 20 30: cena di autofinanziamento a sostegno del progetto a cura dei rodatissimi chef All Reds;
Ore 22 30: live set Emiliano Ill Nano; a seguire dj set.
Interverranno alla serata, in modalità sparsa e creativà, le BULLE fatale della Lokomotiv e l’Atletico San Lorenzo basket.
bas
Il progetto Basket Beats Borders nasce dalla volontà di utilizzare appieno il potenziale inclusivo dello sport per ripensare i concetti di scambio e di confine, in un momento storico in cui gli stati del Nord del mondo, Italia in testa, continuano ad alzare muri e a esternalizzare sempre più le proprie frontiere, stornando sulla pelle dei migranti il fallimento politico e sociale del proprio sistema economico neoliberista. Un sistema che dà alle merci assoluta libertà di movimento, negando invece questa libertà alla stragrande maggioranza delle persone che dal Sud del mondo vorrebbero raggiungere il Nord.

BBB è un tentativo di cancellare questi confini immateriali contrapponendo alla dottrina del libero scambio internazionale di merci uno scambio internazionale di persone e dei loro racconti, esperienze, capacità.

Per realizzare tutto ciò, il progetto coinvolgerà due squadre di basket popolare di Roma, l’ Atletico San Lorenzo Basket e gli All Reds, e otto ragazze palestinesi nate e cresciute nel campo profughi di Shatila, alla periferia di Beirut, Libano. Ragazze che si sono conquistate il loro spazio di libertà in un contesto di sfruttamento e oppressione giocando a basket, grazie allo Shatila Basketball Girls team fondato e allenato da “Coach Majdi”.

Dal 10 al 15 maggio la squadra di Shatila sarà a Roma per allenarsi e disputare un torneo con l’Atletico San Lorenzo e gli All Reds. Le tre squadre visiteranno assieme la città, discuteranno della diversa situazione sociale e politica delle loro terre, si scambieranno tecniche di gioco, consigli, sogni e parteciperanno a un evento finale aperto al pubblico. Un evento che permetterà a tutta la cittadinanza romana e a chi, pur trovandosi a Roma, la cittadinanza non è stata ancora garantita dalle istituzioni, di conoscere meglio la cultura palestinese, nonché la storia e le dinamiche del campo di Shatila, tristemente noto ai più a causa del massacro subito dai suoi abitanti nel 1982.

Il progetto farà perciò incontrare persone e culture diverse che non per questo devono restare divise, come vorrebbero architetti della guerra e del nazionalismo. Se è vero, come asseriva un architetto pacifista del secolo scorso, che l’unico modo per superare un modello di società oppressivo è quello di costruirne uno nuovo che renda il precedente modello obsoleto, il progetto Basket Beats Borders cerca di misurarsi, nel suo piccolo, proprio in questo esercizio.

*************
I fondi raccolti grazie a questo evento serviranno a coprire i costi del progetto che il team palestinese non potrebbe sostenere, tra cui voli, visti, pasti e visite guidate di Roma

Share

I commenti sono chiusi.