Io Non Dimentico | 2006-2016 Renato Biagetti Contro Ogni Fascismo Acrobax Project
Perchè l'acqua continua ad essere un paradigma. La battaglia di Roma.

Perchè l’acqua continua ad essere un paradigma. La battaglia di Roma.

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Da quasi 2 mesi a Roma si sta giocando un’importante partita sulla questione dell’acqua e dei beni comuni.
La cronaca è piuttosto semplice: Alemanno, decidendo di giocare una partita tutta elettorale e cercando di ingraziarsi uno dei poteri forti di Roma (vedi Caltagirone), ha presentato un bilancio in cui il punto forte è la vendita del 21% di ACEA, cedendo così la maggioranza in mano al Comune.
Facendo questo il Sindaco di Roma, e la sua maggioranza, aprono un cammino (che molte amministrazioni, in modo bipartisan, stanno guardando con attenzione) che ignora compleatmente il voto referendario di un anno fa e, anzi, va in senso diametralmente opposto.

Che questo avvenga a Roma non è casuale per una seri di motivi, tra questi: ACEA è una Società Per azione (già privatizzata dall’allora centrosinistra) che ha quasi 8 milioni di utenti e controlla in buona parte il servizio idrico del centro Italia. Oltre a questo i vertici di ACEA si sono spese ampiamente per combattere il fronte referendario contro la privatizzazione e ha speso, illecitamente, 250.000 euro dei soldi della società per farlo.
L’azienda è stata la prima a richiedere, subito dopo il voto, un parere all’avvocato Napolitano (figlio del Presidente della Repubblica) che, sostanzialmente, affermava con estrema tranquillità, e contraddicendo la corte costituzionale, che l’esito referendario non aveva nessun influenza sullo stato dell’arte.
Inoltre all’inizio di questa vicenda, i due maggiori azionisti, Caltagirone e GDF-Suez, cosa decisamente inusuale, prendevano una posizione pubblica per l’ulteriore privatizzazione.

Da 2 mesi gli/e attivisit* del movimento dell’acqua insieme ad una larga alleanza sociale, e coinvolgendo cittadini e cittadine, hanno dato vita ad una mobilitazione costante e capillare. A partire dai territori, dalle strade dei muinicipi romani fino ad arrivare in piazza del campidoglio, perennemente negata, e dentro le aule consigliari.
Hanno scelto di parlare, volantinare, organizzare manifestazioni e occupazioni. In una dinamica di crescita della battaglia di opposizione alla giunta capitolina.
Domani, 21 giugno, ci sarà l’ennesima tappa di un lungo percorso che non si chiuderà neanche con il voto in aula o con i termini obbligatori delle istituzioni.
Il cosiddetto popolo dell’acqua, non ha in mente solo la resistenza a questo progetto ma ha in testa la ripubblicizzazione dell’ACEA e del servizio idrico.
Così come ha ben chiaro quale strada si apra verso la privatizzazione di tutti i servizzi pubblici locali a partire dai trasporti e dalla gestione dei rifiuti e di come possa spaventare che un’idea alternativa di gestione del comune, di ciò che è di tutti, possa farsi largo; proprio per questo sta chiamando a raccolta tutti/e domani ma con la consapevolezza che sia un passaggio per una battaglia ancora lunga e di cui la fine ancora non si vede.

Ma questo contesto e questa breve ricostruzione evidenziano quella palese alleanza che unisce la vorace volontà dei poteri finanziari e quelli politici che, in un gioco sempre meno sotterraneo, palesano quella volontà per cui la privatizzazione e l’applicazione della ricetta del capitale neoliberista non è più la scelta migliore ma è l’unica possibile.
Si palesa, dunque, la necessità di dover approfondire quelle scelte che sono alla base della crisi economica che, ormai da 4 anni, si sta abbattendo su Europa e Stati Uniti.
E non crediamo che questa relazione sia eccessiva: effettivamente, come in altre parti di Italia e di Europa, si palesa un conflitto in merito alla messa a valore dei territori e dei beni ad essi legati.
Da qui nasce quel processo di difesa dei cosidetti “beni comuni”, ovvero di quegli elementi che sono patrimonio collettivo ed inalienabile che invece divongo terreno di conquista e quindi di scontro.

In quel conflitto che vedeva centrale la dicotomia capitale/lavoro si è innescato un nuovo elemento  che, anni fa, ha iniziato ad erodere i diritti e le conquiste (si sarebbero dette di classe) ottenute in quel  duro scontro. Quel processo, che per noi va sotto il nome di precarizzazione, ha innescato un’esondazione della precarietà dalle sole mura del posto di lavoro perchè ha esteso la produzione a tutta la nostra vita, compreso lo stesso ambiente in cui viviamo.
Si è messa in produzione la complessità della nostra quotidianità, delle nostre relazioni, delle nostre intelligenze e degli stessi elementi necessari alla sopravvivenza.

Nella battaglia di Roma è evidente di come la contesa sia tutta politica, senza nessun appiglio di concretezza logica. Ed è proprio qui che si apre l’altra centrale questione, anche questa già vista altrove: “chi decide su cosa?”
Perchè in queste settimane si è rotto chiaramente ed irremediabilmente quel meccanismo di democrazia rappresentativa in quanto, i rappresentanti stessi, ignorando la volontà espressa con i sempri più ridotti strumenti previsti come il referendum, scelgono le regole del mercato e di quelle si fanno garanti.
In aggiunta si forzano i regolamenti stessi delle istituzioni per poter portare avanti quelle decisioni; a questo punto i cittadini restano completamente sganciati, e la loro volontà ancor di più, dal contesto decisionale.
Rimangono soli ed esclusi dai luoghi della discussione potendo parlare solo con le forze dell’ordine perchè sono divenuti solo questo, un “problema di ordine pubblico”.

In questi giorni a Roma, in questi anni in Italia e in molte altre parti del globo, si è resa palese la rottura di un patto sociale; per questo riteniamo una volta di più paradignamtica questa battaglia, perchè offre una lente forgiata nella partecipazione e nella determinazione, nella relazione e nella  contaminazione di diverse storie, nella radicalità dei contenuti e nella coerenza nel portarli avanti.
Una capacità conflittuale e costituente con cui leggere la nostra quotidianità che, per noi, vuol dire riuscire a vedere all’orizzonte anche una possibile alternativa di futuro.

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21 Giugno | Roma non si vende

21 Giugno | Roma non si vende

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21 Giugno tutte e tutti in CampidoglioA partire dalle ore 15.00

Per bloccare la vendita di Acea e
difendere la volontà popolare

Video

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18 febbraio. The Reggae Circus Carnival No Tav

18 febbraio. The Reggae Circus Carnival No Tav

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Reggae Circus Enterteinment & l.o.a. Acrobax presentano: THE REGGAE CIRCUS special NO TAV edition COMBAT CARNIVAL. La festa di Carnevale più esplosiva in circolazione, ricchissima di ospiti musicali e circensi, come non mai!

E per di più, a sostegno di notav!
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http://www.notav.info/
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Perchè le lotte non si processano –>>
http://www.youtube.com/watch?v=eAsbDhgeOGM

Ospite d’onore di questa nuova edizione:

L’indomabile Leone di Sicilia–>>
http://www.youtube.com/watch?v=H2-yx0GRBBo

Il Raggasoldato “solo della parola armato”–>> http://www.youtube.com/watch?v=1LhP05RSDOg

Pronto a sostenere NO TAV, perchè “dal ponte sullo stretto fino in Val Di Susa…LA LOTTA E’ UNA”–>>
http://www.youtube.com/watch?v=SIOq53-Wexo

Ladies and gentleman, ecco a voi:
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*** IL JAKA***
http://www.facebook.com/JakaOfficial
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Accanto a lui sul palco, la resident band del Circus, la formidabile:

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***TORPEDO SOUND MACHINE***

http://www.facebook.com/torpedoweb
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Batteria –>Pierluigi Campa -> pierluigi.campa@gmail.com
Basso–>Federico “Jolkipalki” Camici http://www.facebook.com/federico.camici
Chitarra–> Mr. Leg: http://www.myspace.com/stefanogambardella
Tastiere–>David “Shiny D” Assuntino http://www.facebook.com/profile.php?id=1596971539

Ringmaster e domatore di leoni, come sempre, il mattatore del Reggae Circus, l’ex-Radici Nel Cemento, ex-Tribù Acustica, ex-Calibur, ex-Voto:
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***ADRIANO BONO***
http://www.facebook.com/adriano.bono
http://www.adrianobono.it/
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Che pescherà a piene mani nel suo repertorio storico:
http://ilgrafomane.blogspot.com/2009/11/discografia-quasi-completa.html

Oltre a presentare canzoni nuove di zecca, ancora inedite, scritte appositamente per questo show!

Inoltre, com’è tradizione ormai al Reggae Circus, molti altri saranno gli MC che si daranno il cambio al microfono. Tra cui:
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BUZZURRO
http://www.facebook.com/pages/Buzzurro/136273316405376
Outta Mujina Crew (CS)
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Reginetta della serata, la Josephine Baker delle dancehall Italiane, la pantera del Reggae Circus, la Grace Jones del 2000:

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JOSS MAD QUEEN
http://youtu.be/4tN0hMHpH0c
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Sul piano circense poi, puntiamo tutto sugli artisti pirotecnici, e vi stiamo preparando un Carnevale di fuoco e fiamme, tipo girone Dantesco, modello “giudizio unirvesale”, effetto “apocalisse”! –>>

LUCIGNOLO –>> Il sex simbol del Reggae Circus: incandescente! 😀
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=172613536100430&set=a.156943891000728.37524.147468511948266&type=3&theater

FIAMMETTA –>> More fire!
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=172613509433766&set=a.156943891000728.37524.147468511948266&type=3&permPage=1

ALESSIO EVVIVA –>> Non ci crederete, ma il suo piatto preferito sono gli “gnocchi al fuoco”, figuriamoci cosa gli esce dall’atra parte! O_o
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150517117879698&set=t.642921523&type=3&theater

CLOWN SCARTACCIA: Che tra le altre amenità, declamerà ” mio padre è morto partigiano”
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.156943891000728.37524.147468511948266&type=3

L’UOMO PROIETTILE: Vedere per credere!
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=172664179428699&set=a.156943891000728.37524.147468511948266&type=3&theater

IL GRANDE DOMATORE: Per gli amanti del brivido!
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=297076333654149&set=a.156943891000728.37524.147468511948266&type=3&permPage=1

Più molti altri, che saranno comunicati a breve! 😛

Per il resto, come al solito, sul palco, sotto il palco, e in giro per tutta la sala non mancheranno giocolieri, trampolieri, chiromanti gitane, follie sparse, danze esotiche, visual-art sparata a cannone, raccapriccianti side-show, attrazioni e numeri di arte varia di portentosa spettacolarità! 😀

Se sei un MC o un artista di strada o di qualsiasi altra disciplina e vuoi prendere parte a questo delirio, non esitare e scrivi subito e senza indugio a:

reggaecircus@gmail.com

La tua richiesta verrà senz’altro accolta :) Alle brutte ti mettiamo nella gabbia dei leoni…ROOOOAAAARRRRR!!! 😛

In apertura di serata, live di:

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–>> MINIMO SINDACALE
Calypso style an fashion!
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Per chi non ama il Reggae ma gli piace la storia, comunichiamo che nella saletta Rossa, ci saranno selezioni ROCK, TRASH, REVIVAL a cura di:
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TAKE IT EASY
Direttamente da Radio Onda Rossa!
http://www.ondarossa.info/trx/Take%20it%20easy
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Nella sala Yard invece, prima e dopo il live, fino all’alba:
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MADO’ CHE CREW (TO)
http://it-it.facebook.com/pages/Mado-Che-Crew/123462247723337?sk=wall
RADIO TORRE (RM)
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Gentile pubblico del Reggae Circus, vi invitiamo a cliccare subito su “parteciperò” per tenervi sintonizzati su questa pagina e per conoscere tutti i dettagli sul cast della serata mano a mano che verranno resi noti, ne arrivano di belle 😉

Ma soprattutto, cominciate a studiarvi i costumi perchè…è CARNEVALE, e i veri protagonisti della serata –>> sarete voi!

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ATTENZIONE –>> le maschere più belle saranno portate sul palco e saranno selezionate dal pubblico per finire sul palco grande del CARNEVALONE LIBERATO di Poggio Mirteto DOM 26 FEB 2012 –>> http://www.facebook.com/events/270391333026006/
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Bomboclat, what a show, lo spettacolo dell’umanità!! 😀

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–>> Sottoscriva a sostegno di NO TAV –>> 5€ (cinque euro)
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Tutto questo succede SAB 18 FEB 2012 –>>

@ l.o.a. Acrobax, Roma
(ex-cinodromo della Capitale)
via della vasca navale 6, zona Ponte Marconi, Metro B
http://www.acrobax.org/
http://www.facebook.com/pages/fans-di-Acrobax/283254479886

E abbasso le grandi opere che arricchiscono lobbies e politici devastando il territorio e i suoi abitanti! FIGHT THEM BACK!

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Ci riprendiamo tutto. No allo sgombero di Alexis Occupato

Categoria Beni Comuni & Territori, Contributi, Libertà di movimento, Precarietà & Reddito | Commenti disabilitati su Ci riprendiamo tutto. No allo sgombero di Alexis Occupato

13 dicembre 2012. Il giorno più freddo di questo inverno si è trasformato per i movimenti per il diritto all’abitare in una calda giornata di lotta e ristenza. Questa mattina davanti alle occupazioni di Ponte dei Nona, Torre vecchia, anagnina, viale delle province abbiamo trovato un grande dispiegamento di forze dell’ordine che annunciavano gli imminenti sgomberi. Anche Davanti Alexis si sono presentate diverse volanti della polizia con la chiara intenzione di intimidire e bloccare quanti si stavano radunando, e di impedire lo spostamento a chi stava portando la propria solidarietà verso le occupazioni più a rischio.

In questo momento alcune delle occupazioni di Ponte di Nona sono in corso di sgombero mentre altre si stanno barricando e preparando alla difesa degli spazi. La risposta della giunta in crisi ancora una volta è quella di affrontare con l’ordine pubblico il problema sempre più grave dell’emergenza abitativa di Roma. Esprimiamo il massimo del sostegno e solidarietà ai nuclei familiari sgomberati e continueremo la resistenza qui e per le strade della città.

 

Alexis resistente!

Studentato e casa dei precari

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13 Novembre | I beni comuni hanno trovato l'America!

13 Novembre | I beni comuni hanno trovato l’America!

Categoria Beni Comuni & Territori, Contributi | Commenti disabilitati su 13 Novembre | I beni comuni hanno trovato l’America!

Oggi una larga alleanza sociale, riunite nel percorso chiamato “Ri_Pubblica”, ha occupato il cinema America, a Trastevere, nella città di Roma.

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