24 Novembre | 15 anni di Acrobax Acrobax Project
13 Novembre | I beni comuni hanno trovato l'America!

13 Novembre | I beni comuni hanno trovato l’America!

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Oggi una larga alleanza sociale, riunite nel percorso chiamato “Ri_Pubblica”, ha occupato il cinema America, a Trastevere, nella città di Roma.

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Libertà di movimento per tutti gli antifascisti

Libertà di movimento per tutti gli antifascisti

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Nell’attuale contesto di campagna elettorale sembra evidente che i  neofascisti di Casapound, nel tentativo maldestro di ripulirsi l’immagine,  riescano anche a legittimare il lavoro degli zelanti magistrati su quanto accaduto a marzo a Casal Bertone. Il comunicato stampa dei “ribelli del terzo milennio”, pubblicato a seguito della comunicazione di conclusione delle indagini notificate in questi giorni a sei compagni antifascisti e nove esponenti di CasaPound Italia, “appoggia” pienamente l’operato di magistratura e questura.

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Puzza di bruciato | Acrobax su un dibattito web

Puzza di bruciato | Acrobax su un dibattito web

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Che cos’è questa puzza di bruciato? Qualcuno ha messo un fiammifero vicino a della pagliuzza secca e, quella, ha preso subito fuoco!

Una volta erano i giornalisti mainstreaming i terroristi spacciatori di calunnie e infamie oggi si annidano persino nelle “redazioni” di autorevoli blog e siti di movimento. False notizie fabbricate ad arte… è già perchè stiamo leggendo, in rete su diversi siti, di una famigerata riunione ad Acrobax per organizzare il servizio d’ordine alla manifestazione lanciata per il 27 ottobre prossimo.

Peccato però che questa riunione non ci sia mai stata, almeno non qui: Acrobax non aderisce nemmeno al 27 ottobre figuriamoci fare un servizio d’ordine che comunque da queste parti abbiamo sempre usato solo contro guardie e fascisti.

Sia ben chiaro che questi giochetti di disinformazione e zizzania sono creati ad arte. Se poi per stupidità, per qualche strategia contorta o perchè stipendiati dallo stato questo, a noi, non è dato saperlo ma se lo venissimo a scoprire state pur certi che ve lo verremmo a dire di persona.

Agli amministratori dei siti e ai commentatori, ricordiamo che noi non facciamo comitati per l’ordine e la sicurezza e tutte le cose che facciamo e che diciamo sono pubbliche e alla luce del sole. Tradotto: ci mettiamo sempre la faccia, anche se dobbiamo prendere la paglia, impastarla con lo sterco e gettarla.

LOA Acrobax Project

Riportiamo l’articolo in questione:
Si riunisce da Acrobax il comitato per l’ordine e la sicurezza
italia | repressione | comunicati Tuesday 09 October, 2012 19:14 by anarchaos.org
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Dopo gli scontri fra operai e polizia delle ultime settimane, e finamente fra studenti e sbirri dello scorso venerdì, c’è paura fra i burocrati del dominio e i loro sgherri infliltrati nel movimento.Nei giorni scorsi si è svolto a Roma, presso il centro sociale post-disobba di Acrobax, un vero e proprio “comitato per l’ordine e la sicurezza”, durante il quale macerie dei disobbedienti e Cobas avrebbero discusso su come sterilizzare la protesta nel giorno della grande manifestazione nazionale contro Monti del prossimo 27 Ottobre. Si parla di serizio d’ordine. Minacce in tal senso piovono su facebook, sui blog e sulle radio d’area.Nel frattempo ex disobba se ne vanno in giro per l’Italia per raccogliere le forze per un servizio di polizia che difenda dal di dentro del corteo i potenti dalla rabbia popolare. Numerosi incontri ci sono stati in Lombardia. Spesso finiti a schiaffi. In Umbria un ex disobbediente, ultrà del Perugia, da anni accasato da Rifondazione, sta girando i principali centri della regione per raccogliere forze per il serivizio di polizia. Si dice ricevendo anche calci in culo…non è chiaro se in quanto disobbediente o in quanto ultrà del Perugia (i calci in culo sarebbero arrivati in provincia di Terni).

Bisogna stare molto attenti. Non sarebbe la prima volta. Tutti noi ricordiamo la caccia all’anarchico dopo il g8 di Genova. Più recentemente, basta arrivare al 14 dicembre del 2010, a Roma, quando una tuta bianca mandò in coma un giovane ribelle che tirava sassi ad un “collega” in divisa blu. Solidarietà fra sbirri.

Ma la nostra rabbia è più forte di ogni polizia.

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Ci scusiamo per il disagio!

Ci scusiamo per il disagio!

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Lo scorso fine settimana si è svolto, ad Acrobax, un festival che ha unito diverse espressioni artistiche. Installazioni, perfomance di danza, visual e musica elettronica hanno caratterizzato la terza edizione di “Provocazioni”, festival indipendente organizzato dal progetto Cromedrop. 7.000 persone in due giorni hanno potuto accedere ad un evento culturale poliedrico con un costo popolare, potendo usufruire di una ricca produzione culturale.

Nell’organizzazione di questa 2 giorni abbiamo avuto, purtroppo, una mancanza di attenzione tecnica per la gestione di uno dei 3 sound che suonavano; nello specifico venerdì notte. Il risultato è stato un volume troppo alto che sappiamo ha infastidito parecchie persone nel territorio. Di questo non possiamo che scusarci e assicurare che cerchiamo e cercheremo, sempre, di porre attenzione a questi aspetti. Tanto è vero che il sabato, la seconda giornata, è stato effettuato un intervento tecnico e di conseguenza, il suono non è stato più invasivo.

Scriviamo queste righe non perché dobbiamo convincere qualcuno o passare per bravi ragazzi. Sappiamo che, chi ha in testa preconcetti sulla nostra esperienza, difficilmente verrà convinto con poche righe. Quello che ci interessa è, invece, parlare a un territorio che ha imparato a conoscere la nostra esperienza, le nostre lotte e la nostra chiarezza. A loro vogliamo dire che noi non siamo un “divertimentificio”, che la nostra proposta culturale passa dalla musica al teatro, ha costruito negli anni un’importante attività sportiva, dal rugby alla palestra popolare fino al campo da basket. E molto altro passa negli spazi dell’ex-cinodrmo occupato, qualche centinaio di persone lo frequenta quotidianamente e lo fa vivere . Vogliamo ribadire che Acrobax è un’esperienza che ha liberato e restituito un pezzo di città, per tutti/e. Negli anni non abbiamo mai abbandonato la lotta contro la precarietà e la miseria sociale che produce. Non ci siamo mai sottratti e ci abbiamo sempre messo la faccia. Lo facciamo anche in questo caso.

LA NOSTRA ASSEMBLEA è IL MARTEDI’ ALLE 21.

CHI VOLESSE è INVITATO A CONFRONTARSI.

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Precari a scadenza contestano la Polverini e il cda di Sviluppo Lazio

Precari a scadenza contestano la Polverini e il cda di Sviluppo Lazio

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Con uno striscione che recitava “Il vostro sviluppo la nostra disoccupazione, noi senza lavoro voi senza vergogna”un gruppo di precari/e ha interrotto ieri un convegno su etica e reti di impresa organizzato da sviluppo lazio e con la presenza della presidente regionale Renata Polverini.

Motivo della contestazione la mancata stabilizzazione contrattuale per una decina di precari a tempo determinato che “scadono” il 30 giugno prossimo. Quella di precari che perdono il posto non sarebbe neanche una notizia degna di nota, accade ogni giorno nel silenzio più assordante, spesso i precari stessi rinunciano ad ogni rivendicazione introiettando la loro condizione di precarietà ed assumendola a dato di fatto ineluttabile nell’attuale contesto di crisi.

In questo caso non è andata così: i precari di Sviluppo Lazio aderenti alla rete dei precari indipendenti per la PA insieme ai punti san precario di Roma (che già avevano contestato l’”innovazione” di Brunetta e le politiche di Sacconi) hanno vissuto sulla propria pelle una contraddizione insopportabile: non solo la perdita del posto di lavoro a cui in anni e anni si erano dedicate tante energie ma anche la beffa di essere considerati costi insostenibili dentro un processo di ristrutturazione aziendale che invece chiude gli occhi sugli stipendi di manager e consulenti, spesso con doppi e tripli incarichi, o sulle decine di milioni di euro di fondi strutturali europei persi per l’incapacità di assegnarli e spenderli.

Per questo chi per anni è stato spremuto nelle proprie competenze, svilito dalla burocrazia della spartizione politica, misconosciuto tanto nei percorsi professionali quanto nella vita che su quel lavoro pur precario comunque è andata avanti, non può sopportare di andarsene come un insalutato ospite.

I precari e le precarie hanno cominciato a distribuire volantini con i volti e le storie di ciascuno di loro (insieme al testo che trovate di seguito) interrompendo il cerimoniale autocelebrativo su etica e reti di impresa. A quel punto una parte della sala ha cominciato ad applaudire e solidarizzare ma il presidente di Sviluppo Lazio Maselli e la presidente Polverini sono andati avanti nei loro interventi elargendo al massimo consigli di buona educazione ai futuri disoccupati che avevano l’ardire di protestare. L’ex sindacalista Polverini ci insegna che non si fanno così le lotte, che lei non avrebbe mai interrotto un convegno così importante, e poi mica avete vinto nessun concorso!! Proprio lei che dall’inizio del suo mandato ha contratto 1,5 consulenze al giorno per sistemare i tanti amici e parenti: noi senza lavoro voi senza vergogna.

Il convegno si blocca i toni si alzano, i lavori non potranno proseguire finché non si formalizzerà un incontro per i precari con i consiglieri di amministrazione della società. Tirati per la giacchetta alla fine l’incontro viene fissato per l’ora di pranzo al termine del convegno ma si rivela l’ennesima occasione persa: la dirigenza sceglie la linea dura, accusa “i ragazzi” (tutti per lo più over 40) di aver esagerato rovinando definitivamente la festa… e chi ha detto che non fosse proprio quello l’obiettivo? La rete dei precari indipendenti per la PA ha più volte denunciato le mission e le finalità tradite delle agenzie pubbliche o simil tali che invece di favorire crescita e occupazione producono privilegi, clientelarismi e precarietà.

Questa mattina inoltre ai lavoratori in scadenza viene fatto sapere che saranno  “dispensati” dal proseguire le loro attività fino a fine contratto. La rappresaglia della dirigenza di Sviluppo Lazio e del suo mentore politico Renata Polverini è degna del peggior comportamento antisindacale e contro i lavoratori… altro che lezioni su come si conducono le battaglie per i diritti.

Quindi non finirà qui! continueremo a rovinare la festa di questi indegni e incompetenti governanti, continueremo a rivendicare i nostri diritti e con dignità perseguiremo su tutte quelle strade possibili e necessarie, per difendere i posti di lavoro e le nostre vite sempre più precarie, ma finalmente e decisamente in lotta contro un intero sistema di corruzione, inadempienza, autoritarismo e negazione generale dei diritti sociali e sindacali.

Continueremo la lotta… Continueremo a rovinarvi la festa!

Chiediamo a tutte le forze sindacali, sociali e politiche di esprimere la propria indignazione verso la giunta Polverini e contribuire attraverso la solidarietà a costruire le prossime mobilitazioni.

Rete precari indipendenti per la PA

Punti San Precario Roma

Contatti: 3485548152 – 3927765677

Video:

>> Video de IlFattoQuotidiano

>> Meridiana Notizie

>> Servizio sul Tg3 delle 14 del 19/6

Rassegna Stampa:

>> Corriere Della Sera

>> Libero

>> Paesesera

>> Dazebaonews 

>> MeridianaNotizie

>> Romacapitale

>> IlFattoQuotidiano

>> Dichiarazioni di Montino sulla protesta

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Abbiamo gli occhi ben aperti!

Abbiamo gli occhi ben aperti!

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Abbiamo gli occhi ben aperti!

Fra la notte di sabato e domenica sera un militante del laboratorio Acrobax ha dovuto far fronte a due tentativi di aggressione da parte di soliti noti fascisti di zona.

 

Nel primo episodio, avvenuto intorno alle quattro di notte di sabato, dopo l’iniziativa di Trastinvaders in cui centinaia di persone si sono riappropriate del rione di Trastevere è stato vigliaccamente attaccato alle spalle da un fascista, il quale, casco alla mano, si era nascosto a pochi metri dalla sua abitazione per tendergli l’ agguato. La determinazione del nostro compagno gli ha permesso di allontanarsi senza conseguenze.

 

Ma questo episodio non rimane isolato. Frustrato infatti per il fallimento dell’ offensiva e per non rischiare di fallire una seconda volta, lo stesso aggressore torna il giorno dopo insieme con altri tre camerati. Sono circa le 20:00 e in quel momento è con un’altra compagna di Acrobax, quando viene raggiunto mentre si trova nella piazza antistante casa sua.

 

Il gruppo si avvicina ancora caschi alla mano  al compagno che questa volta, dopo una colluttazione, riesce a mettere in fuga la squadraccia e fortunatamente, a non riportare lesioni di alcun tipo.

 

Le ragioni che hanno portato a queste aggressioni vanno ricercate nell’ impegno politico del militante, da anni attivo prima nei collettivi studenteschi e poi nelle esperienze di politica territoriale nei quartieri di Monteverde e di Trastevere. Gli aggressori infatti non sono sconosciuti ma  noti esponenti dell’ organizzazione fascista foro 753, che esercita sul quartiere un alto livello di propaganda e che vanta il sostegno e l’adesione di esponenti del PDL cittadino,del sindaco Alemanno e la sua maggioranza (proprio oggi, 5 giugno,un consigliere della maggioranza ha pubblicamente definito il partigiano Rosario Bentivegna “macchiato del sangue di vittime innocenti”).

Come al solito questi individui scelgono di agire con dinamiche squadriste, agendo in gruppo o nell’ ombra, ed è per questo che vogliamo ribadire la determinazione con cui continueremo a stare al fianco del nostro compagno. continuando a portare avanti i nostri percorsi di lotta, perché non c è fascista che ci possa togliere la voglia di lottare perché non c’ è fascista che ci fa paura!

 

Noi  abbiamo gli occhi ben aperti; perchè chi tocca uno, tocca tutti/e noi.

Nei nostri quartieri e in tutta la metropoli mai un passo indietro!

Nipotini/e di Sasà

In questa giornata un saluto sentito va a Carla Verbano

Con Carla, Valerio e Renato nel cuore.

 

Loa Acrobax

La popolare Palestra Indipendente

Renoize Project

All Reds Rugby Roma

All Reds Basket

Circolo ANPI Renato Biagetti

Trastinvaders

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Il seme della sovversione!

Il seme della sovversione!

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Il capitalismo è tornato a fare schifo. Non a caso, in Europa e nel mondo, vuole essere temuto: sa bene di non essere più amato. L’Austerity è politica della paura. Wu Ming
Da mesi si ripete un linciaggio mediatico nei confronti del Laboratorio Acrobax, da “ultras” a “nuovi brigatisti” da “anarco-insurrezionalisti” a black block fino ad arrivare ad un più banale aggettivo “neri” che si contrappongono ai “bianchi”. Ma chi sono i bianchi? Forse i Guelfi. Siamo abituati ormai da anni a leggere opinionisti, criminologi e  zelanti giornalisti dissertare sulle molteplici anime del nostro laboratorio. Dalla lettura dei quotidiani c’è materiale per scrivere dei libri e vista le proposte editoriali attuali, potrebbero essere anche di successo.
Nel Loa Acrobax tra corsi di formazione in guerriglia urbana e stage in terrorismo post-moderno si coltiva il seme della sovversione.  Ma di qual seme e di quale sovversione stiamo parlando? Speriamo non si riferiscano ai “giardinieri sovversivi”, ai corsi di guerrilla gardening o alle pratiche insurrezionaliste del Green Attack. Si, dobbiamo confessarlo, ci avete scoperto, abbiamo dei corsi che insegnano le basi del giardiniere sovversivo perfetto, per poter costruire con le vostre mani “ le armi del mestiere”, come le bombe di semi e le lattine volanti. Quanto tempo ad investigare ed inchiestare, caro Bonini di Repubblica e caro Bianconi del Corriere della Sera, ma alla fine avete capito tutto. Dalle tecniche di coltivazione ad impugnare un arma il passo è breve, il salto di qualità è dietro l’angolo. Vi diamo questa dritta in esclusiva, cari giornalisti d’assalto: forse anarchici informali, veri o sedicenti che siano, hanno cominciato proprio dalla botanica.
Ma l’auserity è politica della paura e deve essere supportata da un’adeguata narrazione, insomma c’è lavoro per tutti: giornalisti, magistrati, poliziotti, politici, sindacalisti, imprenditori. Di conseguenza chi ogni giorno cerca di costruire un’alternativa indipendente alla devastazione territoriale, alle politiche di precarizzazione e alle strapotere della finanza, deve diventare nemico pubblico.  Noi dal 2002 portiamo avanti nel nostro territorio lotte sociali alla luce del sole cercando di creare delle connessioni nazionali e internazionali con chi vuole trasformare lo stato di cose presenti.
Cari lettori e care lettrici dei più grandi quotidiani italiani vi invitiamo ufficialmente ad una visita guidata nel nostro laboratorio, dove tra l’orto, il laboratorio di arte, i corsi della palestra popolare, le pratiche sportive del rugby, del calcio, del basket e degli sport di strada potrete respirare aria di sovversione organizzata. Veniteci a trovare nella sala prove musicale dedicata a Renato Biagetti dove ascolterete la colonna sonora dell’insurrezione. Vi diamo già un primo appuntamento: Indipendent Music Festival 25/26/27 maggio; saranno tre giornate ognuna con un suo colore musicale ma che sono intrinsecamente legate dalla ricerca del suono, dall’indipendenza di artisti, musica e contenuti. Un festival di musica dal vivo, con performance suonate, immaginato come strumento e veicolo di cultura indipendente.
Se volete invece approfondire la nostra lettura della fase politica nella quale si ascrive il linciaggio mediatico al quale noi e altre realtà siamo sottoposte rimandiamo all’editoriale frutto della nostra discussione sul blog contundente www.indipendenti.eu.
LOA  Acrobax project
All reds rugby Roma
Renoize project
La popolare-palestra indipendente
Punti San Precario Roma
All reds basket
Acrobaxexpo
Associazione culturale Idealab_06
Madri per Roma città aperta
Giardinieri sovversivi
Circolo ANPI Renato Biagetti
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Sul 15 ottobre: le lotte per i diritti non si possono fermare

Sul 15 ottobre: le lotte per i diritti non si possono fermare

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Roma, 21 aprile. Ieri mattina all’alba un ingente spiegamento di Polizia e Carabinieri (Digos e Ros), ha fatto irruzione nell’occupazione abitativa di via del Casale De Merode a Tormarancia, nell’ambito di un’operazione su scala nazionale relativa agli avvenimenti di piazza del 15 Ottobre scorso.

Ne è seguita la notifica di due ordinanze di misure cautelari, nello specifico obblighi di firma, e perquisizioni in altrettanti alloggi all’interno dell’occupazione che hanno portato, come unico risultato, al sequestro di uno zainetto da bambino.

Nelle stesse ore in diverse città si svolgevano perquisizioni e si notificavano misure cautelari tra arresti domiciliari ed obblighi di firma che hanno raggiunto complessivamente 14 persone in tutta Italia.

Nelle ore seguenti altri tre occupanti ed attivisti del Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa e dei movimenti per i diritti sociali di Roma, vengono segnalati come coinvolti nelle indagini (con nomi e cognomi sbattuti in prima pagina senza che fosse stato notificato nulla di ufficiale), dentro un impianto accusatorio che per tutti appare a dir poco fumoso.

In realtà si colpiscono persone “colpevoli” soltanto di aver scelto di essere presenti in una piazza importante come quella del 15 Ottobre così come ogni giorno si ritrovano nelle tante e necessarie battaglie contro le grandi lobby del mattone o della finanza, per la difesa dei territori, contro la precarietà.

Probabilmente opporsi alle politiche neoliberiste dei governi che hanno guidato e guidano oggi il nostro paese è un reato insopportabile per chi difende le ingiustizie e le ruberie di una classe politica e dirigente che concentra nelle mani di meno del 10% della popolazione la maggior parte delle ricchezze da noi prodotte e che continua, con inaudita testardaggine e determinazione, a difendere i propri privilegi e a distruggere le condizioni di vita della stragrande maggioranza delle persone.

L’operazione di oggi va ad aggiungersi ai già numerosi arresti e ai procedimenti sommari che negli ultimi mesi hanno portato a condanne spropositate elargendo anni di carcere a ragazzi per lo più giovanissimi, ad uno stillicidio oramai quotidiano di fermi, denunce, negazione del diritto a manifestare. Nell’era Monti, le ricette neoliberiste destinate a portarci al vero default cui vogliono arrivare, quello dei diritti, vanno difese “manu militari” criminalizzando la rabbia e le lotte sociali, chiudendo ogni spazio di espressione del dissenso e di partecipazione, come sta accadendo con il tradimento dei plebisciti referendari che hanno portato 27 milioni di italiani ad esprimersi contro la privatizzazione dell’acqua e dei servizi essenziali.

Non accetteremo mai supinamente, i diktat imposti dai grandi gruppi dell’economia e della finanza globale e con essi il presente ed il futuro che ci vogliono consegnare: fatto di suicidi per motivi economici, sacrifici, precarietà infinita.

Per questo oggi abbiamo il dovere, tutti e tutte, di denunciare ciò che sta accadendo, di mobilitarci contro questo prepotente scippo di democrazia e diritti, di continuare a costruire dal basso processi di opposizione ed alternativa.

Rivendicare libertà di movimento per tutti e tutte significa affrontare con la più grande solidarietà e vicinanza la repressione che colpisce e con la più grande determinazione le tante battaglie di giustizia sociale che vogliamo continuare a sostenere ed alimentare… liberare tutti vuol dire lottare ancora!

Invitiamo tutte le persone interessate e solidali, le realtà sociali della città, gli/le attivisti/e del supporto legale e della comunicazione indipendente a partecipare ad un’assemblea presso il L.O.A. Acrobax Via della Vasca Navale, 6

lunedì 23 aprile ore 18.30

 

Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa

L.O.A. Acrobax

 

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Siamo tutti No Tav. Siamo tutti senza casa. Sabato 17 Marzo corteo cittadino.

Siamo tutti No Tav. Siamo tutti senza casa. Sabato 17 Marzo corteo cittadino.

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Venerdì 9 Marzo circa 200 precari dei movimenti per il diritto all’abitare hanno messo in atto una protesta pacifica occupando l’androne ed il tratto di strada antistante il CIPE (comitato interministeriale per la programmazione economica), che proprio quel giorno approvava ulteriori finanziamenti a compensazione per la TAV.

1 km di TAV = 1000 case popolari questo era lo slogan della manifestazione con la quale si voleva affermare non solo il principio della solidarietà con i valsusini, ma che la lotta NO TAV, per quello che rappresenta è anche la lotta per i nostri bi–sogni e per i nostri diritti.

Il pestaggio della polizia, il contemporaneo sgombero della tendopoli dello spreco in via Marcello Boglione in VII° Municipio, il successivo tentativo (fallito) di sgombero dell’occupazione di via di casal boccone con l’uso di lacrimogeni e la distruzione totale della struttura da parte dei reparti della celere, l’arresto di 4 attivisti (ora 3 a piede libero ed uno –paolo – agli arresti domiciliari con restrizione totale della possibilità di comunicare), hanno trasformato una protesta simbolica in una vergognosa giornata di repressione delle lotte sociali e del dissenso.

Le responsabilità di quanto accaduto sono chiare e precise. Vanno cercate nelle politiche liberiste ed antipopolari del governo Monti che dopo aver nuovamente massacrato il diritto alla pensione, prosegue ora nella privatizzazione e nella svendita dei beni comuni, in una nuova contro –riforma del mercato del lavoro che rinchiuderà definitivamente le nostre vite in uno stato di precarietà assoluta e permanente. Vanno cercate nel Sindaco di Roma Alemanno che prosegue nelle sue politiche di s–vendita del patrimonio pubblico e dei beni comuni – privatizzando ancora l’acqua ed i servizi pubblici locali, regalando ancora la città agli interessi forti delle banche e dei cementificatori. Vanno cercate nella persona del questore di Roma che, mentre la città cade nelle mani della criminalità organizzata, sceglie di prendersela con chi non può permettersi affitti e mutui da 1000 o 1500 euro al mese, promettendo un escalation di arresti e sgomberi.

Ora è chiaro, oltre all’emergenza legata alla crisi economica c’è n’è un altra. La chiusura di ogni spazio di agibilità sociale e politica, la repressione di chi reclama i propri diritti o semplicemente esprime il proprio dissenso e le proprie idee, come accaduto anche con le condanne e le accuse spropositate addebitate ed inflitte a persone riconosciute o rastrellate a caso durante le grandi manifestazioni di piazza. Per questo crediamo che non solo i movimenti per il diritto all’abitare, ma una città intera, debba mobilitarsi per impedire questa deriva poliziesca e autoritaria.

2,7 miliardi di euro è il costo del solo tunnel TAV della valsusa. Oltre 20 miliardi di euro il costo della intera tratta Torino – Lione (senza contare i finanziamenti per le compensazioni).

Con questi soldi:

Quante casa popolari potrebbero essere realizzate? Quanti Asili Nido? Di quanti ospedali potrebbe essere impedita la chiusura? Quanti centri anti-violenza potrebbero essere finanziati? Quanti luoghi potrebbero essere recuperati e messi a disposizione della cittadinanza? Quanti precari e disoccupati potrebbero ricevere un reddito minimo garantito?

Fermiamo questa folle corsa ai profitti di pochi a danno di tutti. Continuiamo a lottare per il diritto alla casa e all’abitare. Per la difesa dei territori, dei beni comuni, dell’acqua pubblica. Per una cultura libera ed indipendente. Per l’accesso e la libera circolazione dei saperi e delle persone. Per la garanzia di servizi pubblici e di qualità. Per i diritti dei lavoratori e un reddito minimo garantito per disoccupati e precari. Per la libertà di pensiero e di movimento.

Le lotte sociali non si arrestano. I nostri diritti e le nostre idee non si sgomberano.

Un’altra Roma è possibile. Un altro mondo è necessario

 

SABATO 17 MARZO 2012 ORE 15.00

DA PIAZZA VITTORIO

CORTEO CITTADINO

Invitiamo ad organizzare in questi giorni mobilitazioni diffuse in ogni territorio

Paolo Libero! Tutte e Tutti i Liberi!

 

MOVIMENTI PER IL DIRITTO ALL’ABITARE

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La Val Susa non è sola! Siamo tutti e tutte No Tav

La Val Susa non è sola! Siamo tutti e tutte No Tav

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Qualche settimana fa si è svolta un’operazione repressiva con decine di arresti e denunce nei confronti di attivisti/e NO TAV in tutta Italia. Da quel momento la solidarietà continua a esprimersi in molteplici forme, dal Nord al Sud del Paese: nessuna/o è sola/o, non ci sono buone/i e cattive/i. Un corteo di 80 mila persone si è riversato nella valle, da Bussoleno a Susa, per dire che il movimento NO TAV non si arresta e non ha paura. Il giorno dopo parte l’allargamento dei cantieri, attraverso l’esproprio militare delle terre valsusine. La resistenza dei NO TAV è immediata. Un compagno, Luca, per impedire l’avanzamento delle ruspe, si arrampica su un traliccio. Inseguito da un carabiniere rocciatore, cade, rischiando la vita: è tuttora ricoverato in ospedale in gravi condizioni. I giornali e i media screditano e minimizzano l’accaduto, insultando il coraggio e la determinazione di Luca. La risposta della Val di Susa è determinata, con blocchi e barricate che vengono immediatamente ricostruite non appena vengono sgomberate. Ancora una volta in tutta Italia la solidarietà si fa sentire con manifestazioni spontanee, presidi, blocchi stradali e ferroviari.
Queste sono solo le ultime pagine di una lotta che va avanti da 23 anni.
Di fronte all’attacco dello Stato nei confronti del movimento No Tav, di fronte alla repressione di ogni forma di conflitto, al di fuori del “consentito”, tanto il 3 luglio in Val di Susa quanto il 15 Ottobre a Roma, è necessario reagire. La lotta contro il Tav fa paura ai poteri politici, economici e giuridici, perché ne mette in discussione la loro stessa essenza. Si vuole reprimere l’autorganizzazione, il rifiuto della delega, la molteplicità e la radicalità di azioni e pratiche. Si vuole colpire tanto il dissenso e il contrattacco nei confronti dei poteri costituiti, quanto la condivisione di esperienze di vita che generano forme di cospirazione e di complicità sociale.
Anche attraverso Il TAV e la politica delle grandi opere il capitalismo vuole imporre ancora una volta l’idea di un mondo sottomesso alle leggi del profitto e dello sfruttamento affaristico dei beni comuni. La Val di Susa fa paura perché la lotta contro il Tav esprime la possibilità concreta di un cambiamento reale allo stato di cose presenti: determinarne il seguito spetta a tutti e tutte noi!

IL TAV E’ OVUNQUE, LOTTIAMO OVUNQUE CONTRO IL TAV

TUTTI/E LIBERI/E!

Sabato 3 marzo, ore 15:00, corteo NO TAV, partenza da Piazzale Tiburtino

Daje Luca, Sempre no Tav, a sarà düra!

Assemblea No Tav di Roma

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