Renoize 2017 Acrobax Project
Il seme della sovversione!

Il seme della sovversione!

Il capitalismo è tornato a fare schifo. Non a caso, in Europa e nel mondo, vuole essere temuto: sa bene di non essere più amato. L’Austerity è politica della paura. Wu Ming
Da mesi si ripete un linciaggio mediatico nei confronti del Laboratorio Acrobax, da “ultras” a “nuovi brigatisti” da “anarco-insurrezionalisti” a black block fino ad arrivare ad un più banale aggettivo “neri” che si contrappongono ai “bianchi”. Ma chi sono i bianchi? Forse i Guelfi. Siamo abituati ormai da anni a leggere opinionisti, criminologi e  zelanti giornalisti dissertare sulle molteplici anime del nostro laboratorio. Dalla lettura dei quotidiani c’è materiale per scrivere dei libri e vista le proposte editoriali attuali, potrebbero essere anche di successo.
Nel Loa Acrobax tra corsi di formazione in guerriglia urbana e stage in terrorismo post-moderno si coltiva il seme della sovversione.  Ma di qual seme e di quale sovversione stiamo parlando? Speriamo non si riferiscano ai “giardinieri sovversivi”, ai corsi di guerrilla gardening o alle pratiche insurrezionaliste del Green Attack. Si, dobbiamo confessarlo, ci avete scoperto, abbiamo dei corsi che insegnano le basi del giardiniere sovversivo perfetto, per poter costruire con le vostre mani “ le armi del mestiere”, come le bombe di semi e le lattine volanti. Quanto tempo ad investigare ed inchiestare, caro Bonini di Repubblica e caro Bianconi del Corriere della Sera, ma alla fine avete capito tutto. Dalle tecniche di coltivazione ad impugnare un arma il passo è breve, il salto di qualità è dietro l’angolo. Vi diamo questa dritta in esclusiva, cari giornalisti d’assalto: forse anarchici informali, veri o sedicenti che siano, hanno cominciato proprio dalla botanica.
Ma l’auserity è politica della paura e deve essere supportata da un’adeguata narrazione, insomma c’è lavoro per tutti: giornalisti, magistrati, poliziotti, politici, sindacalisti, imprenditori. Di conseguenza chi ogni giorno cerca di costruire un’alternativa indipendente alla devastazione territoriale, alle politiche di precarizzazione e alle strapotere della finanza, deve diventare nemico pubblico.  Noi dal 2002 portiamo avanti nel nostro territorio lotte sociali alla luce del sole cercando di creare delle connessioni nazionali e internazionali con chi vuole trasformare lo stato di cose presenti.
Cari lettori e care lettrici dei più grandi quotidiani italiani vi invitiamo ufficialmente ad una visita guidata nel nostro laboratorio, dove tra l’orto, il laboratorio di arte, i corsi della palestra popolare, le pratiche sportive del rugby, del calcio, del basket e degli sport di strada potrete respirare aria di sovversione organizzata. Veniteci a trovare nella sala prove musicale dedicata a Renato Biagetti dove ascolterete la colonna sonora dell’insurrezione. Vi diamo già un primo appuntamento: Indipendent Music Festival 25/26/27 maggio; saranno tre giornate ognuna con un suo colore musicale ma che sono intrinsecamente legate dalla ricerca del suono, dall’indipendenza di artisti, musica e contenuti. Un festival di musica dal vivo, con performance suonate, immaginato come strumento e veicolo di cultura indipendente.
Se volete invece approfondire la nostra lettura della fase politica nella quale si ascrive il linciaggio mediatico al quale noi e altre realtà siamo sottoposte rimandiamo all’editoriale frutto della nostra discussione sul blog contundente www.indipendenti.eu.
LOA  Acrobax project
All reds rugby Roma
Renoize project
La popolare-palestra indipendente
Punti San Precario Roma
All reds basket
Acrobaxexpo
Associazione culturale Idealab_06
Madri per Roma città aperta
Giardinieri sovversivi
Circolo ANPI Renato Biagetti
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Sul 15 ottobre: le lotte per i diritti non si possono fermare

Sul 15 ottobre: le lotte per i diritti non si possono fermare

 

Roma, 21 aprile. Ieri mattina all’alba un ingente spiegamento di Polizia e Carabinieri (Digos e Ros), ha fatto irruzione nell’occupazione abitativa di via del Casale De Merode a Tormarancia, nell’ambito di un’operazione su scala nazionale relativa agli avvenimenti di piazza del 15 Ottobre scorso.

Ne è seguita la notifica di due ordinanze di misure cautelari, nello specifico obblighi di firma, e perquisizioni in altrettanti alloggi all’interno dell’occupazione che hanno portato, come unico risultato, al sequestro di uno zainetto da bambino.

Nelle stesse ore in diverse città si svolgevano perquisizioni e si notificavano misure cautelari tra arresti domiciliari ed obblighi di firma che hanno raggiunto complessivamente 14 persone in tutta Italia.

Nelle ore seguenti altri tre occupanti ed attivisti del Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa e dei movimenti per i diritti sociali di Roma, vengono segnalati come coinvolti nelle indagini (con nomi e cognomi sbattuti in prima pagina senza che fosse stato notificato nulla di ufficiale), dentro un impianto accusatorio che per tutti appare a dir poco fumoso.

In realtà si colpiscono persone “colpevoli” soltanto di aver scelto di essere presenti in una piazza importante come quella del 15 Ottobre così come ogni giorno si ritrovano nelle tante e necessarie battaglie contro le grandi lobby del mattone o della finanza, per la difesa dei territori, contro la precarietà.

Probabilmente opporsi alle politiche neoliberiste dei governi che hanno guidato e guidano oggi il nostro paese è un reato insopportabile per chi difende le ingiustizie e le ruberie di una classe politica e dirigente che concentra nelle mani di meno del 10% della popolazione la maggior parte delle ricchezze da noi prodotte e che continua, con inaudita testardaggine e determinazione, a difendere i propri privilegi e a distruggere le condizioni di vita della stragrande maggioranza delle persone.

L’operazione di oggi va ad aggiungersi ai già numerosi arresti e ai procedimenti sommari che negli ultimi mesi hanno portato a condanne spropositate elargendo anni di carcere a ragazzi per lo più giovanissimi, ad uno stillicidio oramai quotidiano di fermi, denunce, negazione del diritto a manifestare. Nell’era Monti, le ricette neoliberiste destinate a portarci al vero default cui vogliono arrivare, quello dei diritti, vanno difese “manu militari” criminalizzando la rabbia e le lotte sociali, chiudendo ogni spazio di espressione del dissenso e di partecipazione, come sta accadendo con il tradimento dei plebisciti referendari che hanno portato 27 milioni di italiani ad esprimersi contro la privatizzazione dell’acqua e dei servizi essenziali.

Non accetteremo mai supinamente, i diktat imposti dai grandi gruppi dell’economia e della finanza globale e con essi il presente ed il futuro che ci vogliono consegnare: fatto di suicidi per motivi economici, sacrifici, precarietà infinita.

Per questo oggi abbiamo il dovere, tutti e tutte, di denunciare ciò che sta accadendo, di mobilitarci contro questo prepotente scippo di democrazia e diritti, di continuare a costruire dal basso processi di opposizione ed alternativa.

Rivendicare libertà di movimento per tutti e tutte significa affrontare con la più grande solidarietà e vicinanza la repressione che colpisce e con la più grande determinazione le tante battaglie di giustizia sociale che vogliamo continuare a sostenere ed alimentare… liberare tutti vuol dire lottare ancora!

Invitiamo tutte le persone interessate e solidali, le realtà sociali della città, gli/le attivisti/e del supporto legale e della comunicazione indipendente a partecipare ad un’assemblea presso il L.O.A. Acrobax Via della Vasca Navale, 6

lunedì 23 aprile ore 18.30

 

Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa

L.O.A. Acrobax

 

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Il Nuovo Tunnel (di paglia)

 

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Il Piazzale esterno

 

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La Palestra Popolare

 

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Il Baricadero

 

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Lo Stadio

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Il Piazzale interno

 

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La Sala Rossa

 

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Il Barriot

 

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