Da Mercoledì 3 Aprile/ Mensa Popolare “Bread & Roses” Acrobax Project
Sabato 5 Settembre/ Renoize2020

Sabato 5 Settembre/ Renoize2020

📆 5 SETTEMBRE // PARCO SCHUSTER

Africa Unite system of a sound                                                      Miz Kiara
Giulia Anania
Ill nano
Bestierare

Renoize ★ 2020 ★

Anche quest’anno saremo a Parco Schuster per ricordare Renato e realizzare i suoi sogni. Lo faremo attraverso la musica, la più grande delle sue passioni, ma anche attraverso le parole, le immagini e le performance di tutte e tutti coloro che quest’anno hanno scelto di esserci!

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Mercoledì 1 Luglio/Assemblea cittadina per la costruzione di Renoize2020

Appello per la costruzione collettiva di Renoize 2020 – sabato 5 settembre Parco Schuster. Assemblea cittadina mercoledì 1 luglio ore 18:30 Acrobax

“mentre gli uni continuavano la loro piccola vita adattandosi alla clausura, per altri da allora in poi l’unica idea fu quella di evadere dalla prigione”
La Peste. Albert Camus

“Il prossimo 27 agosto saranno passati 14 anni da quando all’alba di un giorno d’estate Renato veniva ucciso sulla spiaggia di Focene da mani fasciste e da cuori allevati all’odio. Da quel giorno la madre di Renato, Stefania, insieme al Comitato Madri per Roma Città Aperta, il fratello e tutti i compagni/e di Renato hanno voluto che la sua morte fosse ricordata con tante iniziative e con un evento di musica e cultura “Renoize” a Parco Schuster, nel territorio in cui Renato viveva. Da quella data terribile si sono sviluppati nella città, musica, arte e resistenze quotidiane, che ogni anno si incontrano e si raccontano a Parco Schuster. Da quella data segnata dall’odio è nato un percorso ricco di relazioni costruttive, umane e politiche, resistenti e antifasciste, in tutta la città.”

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Venerdì 12 Giugno/Verso Renoize2020

Con queste poche righe vogliamo riprendere il filo rosso che ci ha tenuto uniti nei mesi scorsi per la costruzione di Renoize 2020.

Sono stati mesi difficili, complessi e le conseguenze della crisi sanitaria economica e sociale si faranno sentire ancora per molto.

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Sabato 30 maggio/Lavoratori dello spettacolo: lo spettacolo comincia adesso!

Sabato 30 maggio/Lavoratori dello spettacolo: lo spettacolo comincia adesso!

Il 22 maggio si è svolta ad Acrobax la prima assemblea dal vivo degli Autorganizzati dello Spettacolo di Roma, gruppo nato durante il periodo di emergenza sanitaria. In seguito alle misure adottate dal Governo per affrontare la diffusione del Coronavirus abbiamo assistito alla cancellazione di tutti gli eventi culturali e non solo. Una crisi del settore che ha reso ancora più evidente tutti i limiti e le difficoltà ataviche in cui versano il teatro, il cinema, la musica e la danza. Una scandalosa mancanza di diritti e di tutele di centinaia di migliaia di professionisti dello spettacolo. Circa 340 mila lavoratori e lavoratrici invisibili si sono ritrovati ora più che mai senza garanzie, ammortizzatori sociali e prospettive occupazionali.

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Perché andrà tutto bene, solo se andrà bene per tutte e tutti

Perché andrà tutto bene, solo se andrà bene per tutte e tutti

Perché andrà tutto bene, solo se andrà bene per tutte e tutti.

La solidarietà non basta più!
Comune di Roma dove sei?

Siamo i volontari che nel territorio dell’VIII Municipio si sono spesi per fare la loro parte, siamo i cittadini e le cittadine che qui vivono tra mille difficoltà.
Siamo quelli che anche in questo momento così difficile abbiamo deciso di attivarci e partecipare.

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Giovedì 15 maggio/Lettera alla casa della città

Ecco la lettera firmata da tante realtà che è stata consegnata oggi simbolicamente alla casa della città

Roma, 15 maggio 2020
Alla c.a. della Sindaca di Roma Virginia Raggi

Siamo associazioni, comitati, gruppi scout, centri sociali, siamo singoli individui, che hanno deciso di prendersi cura delle persone in difficoltà nei quartieri dellʼ VIII Municipio. Siamo quelli che, come tantissimi altri in tutta Roma, avete visto distribuire mascherine, generi di prima necessità, un sorriso, una speranza nei momenti più difficili di questa pandemia.

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25 aprile sempre

25 aprile sempre

Condividiamo qui le immagini che collettivamente abbiamo scelto per rappresentare questo #25Aprile e alcune riflessioni sviluppate insieme in queste lunghe giornate.
La #liberazione è un esercizio quotidiano!
Buon 25 aprile a tutte e tutti

Focolai di resistenza

Condividiamo qui le immagini che collettivamente abbiamo scelto per rappresentare questo #25Aprile e alcune riflessioni sviluppate insieme in queste lunghe giornate.La #liberazione è un esercizio quotidiano!Buon 25 aprile a tutte e tuttiDiario di bordo giorno 48 …è ora di costruire focolai di resistenza e conflittoÈ passato un mese e mezzo dall'inizio del lockdown, e sulle nostre vite è calato il dubbio e l'incertezza sul domani. Migliaia di persone sono morte. Ed erano madri, padri, fratelli, sorelle, amici di una vita. Ed erano medici, infermieri, personale sanitario e tutti coloro che in questa difficile circostanza si sono messi a disposizione per ognuno di noi. E abbiamo smesso di abbracciarci, di condividere spazi di socialità, i nostri corpi sono stati annullati, per operare il necessario distanziamento sociale. Necessario a limitare la pandemia, che in un sistema impreparato come il nostro avrebbe altrimenti avuto effetti ancora più tragici.Ma nonostante l'operazione di mistificazione portata avanti da istituzioni e media, noi un'idea chiara ce la siamo fatta perché ci siamo fermati a studiare e ragionare insieme.E allora possiamo affermare con certezza che:- le istituzioni sapevano da gennaio dell'insorgenza e della diffusione del Sars-Cov 2 e l'hanno sottovaluta. Da ancora prima erano a conoscenza del rischio pandemia e non si sono preparati;- negli ultimi 20 anni sono stati tagliati 37 MLD di finanziamenti alla sanità pubblica: significa ospedali chiusi, mancanza di posti in terapia intensiva, meno respiratori, meno personale preparato;- ci hanno detto di restare a casa ma le fabbriche, anche quelle che producono beni non essenziali sono rimaste aperte senza le minime misure di sicurezza;- ci hanno detto #iorestoacasa ma ci sono migliaia di persone che una casa non ce l'hanno o che ce l'hanno ed è un inferno;- per mantenere il lockdown, nel silenzio totale, sono stati attribuiti poteri di polizia ai militari, lasciandoci in balia della discrezionalità delle forze dell’ordine, mentre i media si impegnavano ad alimentare la delazione e la caccia all'untore, seminando paura e bombardandoci di dati e informazioni incomplete;- ci hanno distanziato l'uno dall'altro annullando la presenza dei corpi e degli affetti, ignorando perfino la specificità di quelle situazioni con criticità fisiche e psichiche già note;- hanno semplicemente cancellato il diritto dei bambini e le bambine all’aria aperta e lasciato morire gli anziani chiusi a casa o nelle case di riposo, scegliendo chi sacrificare perché non produttivo;- hanno abbandonato nelle carceri e nei cpr migliaia di persone che invece dovevano essere tutelate, così come hanno chiuso fuori dai confini dell’opulenta Europa impaurita, migliaia di migranti in fuga dalla fame e dalle violenze sopportate nel viaggio verso una seconda possibilità;- il capitalismo era già in crisi, ma l'impatto del Covid-19 è senza precedenti ed è globale e trasversale in tutte le economie del mondo;- ci saranno 200 milioni di disoccupati in più, interi settori economici non sapranno come risollevarsi, tutto il sistema era marcio e in balia del mercato e loro non hanno un programma, se non vecchie ricette fatte di debito e privatizzazioni;- hanno sfruttato senza rispetto la natura, distruggendo ecosistemi e biodiversità, inquinando e infiammando i nostri polmoni;E sappiamo che ci sono dei responsabili di tutto questo perché "non impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo" come recita persino il codice penale che ogni volta che ci ribelliamo ci viene scagliato contro.E allora noi non dimenticheremo e non perdoneremo.Vogliamo un cambio di modello di sviluppo: basta con il capitalismo predatorio che devasta gli equilibri ambientali!Non vogliamo più dover scegliere tra salute e lavoro e per questo reclamiamo reddito per tutte e tutti!Vogliamo che tutte e tutti abbiano una casa!Vogliamo che tutte e tutti abbiano reale accesso ad un sistema sanitario universale e che funzioni!Vogliamo che i sanitari, come chiunque altro, lavorino in sicurezza e vogliamo che tutto il sacrificio fatto fin qui sia servito a rimettere in sesto il servizio sanitario nazionale!Vogliamo che la tecnologia digitale non sia utilizzata come miniera di dati per comprendere e guidare i nostri consumi e le nostre opinioni, tracciando movimenti e relazioni, ma sia trasparente, utile e al servizio delle persone per migliorarne la qualità della vita.Una cosa su tutte la sappiamo, il mondo non sarà più come prima. E nemmeno noi.Per questo saremo focolai di resistenza. Perché contro la retorica della guerra avremo bisogno di riscoprire il valore di parole come cura, mutualismo, solidarietà e responsabilità. #Cura: dal latino cura derivato da ku/kav, osservare. La cura è responsabilità. La responsabilità che segue l'osservazione. Significa vedere l'altro e occuparsi di lui. #Mutualismo: in biologia è l’associazione tra individui che comporta una reciproca opportunità per gli individui coinvolti. Anche se tale rapporto non è obbligato, esse lo scelgono, pur potendo le due specie vivere anche indipendentemente l'una dall'altra. #Solidarietà: rapporto di fratellanza e sorellanza e di sostegno reciproco che unisce i membri di un gruppo… Deriva dal latino solido, perché solidifica le relazioni. #Responsabilità: dal latino: respondere, composto di “re” indietro e “spondere” promettere, più il suffisso “-bile” che indica facoltà, possibilità. E ha a che fare con l'abilità di saper rispondere, prendere in carico una situazione e affrontarla insieme agli altri. Perché il virus ci ha messo di fronte a ciò che le femministe dicono da anni: siamo dipendenti, ecodipendenti e interdipendenti e quindi nessuno si salverà da solo. Possiamo essere autonomi ma non autosufficienti. Per questo dobbiamo lottare non pensando a dove eravamo rimasti, ma a cosa avevamo lasciato indietro. E allora:Dobbiamo ricostruire il tessuto sociale.Dobbiamo ripartire dalla cura delle relazioni. Dobbiamo pretendere politiche pubbliche di protezione sociale che siano universali. Dobbiamo costruire reti di solidarietà e mutualismo. Dobbiamo essere focolai di resistenza!

Julkaissut Acrobax Perjantaina 24. huhtikuuta 2020

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Autogestiamo la responsabilità collettiva per tutelare tutt@

Autogestiamo la responsabilità collettiva per tutelare tutt@

L’emergenza sanitaria a livello globale che da diverse settimane ha coinvolto anche l’Italia e che, inevitabilmente, è ricaduta anche sulla città di Roma, ci impone delle riflessioni sul nostro agire quotidiano come comunità politica e sociale che vede attraversare il nostro spazio da decine di persone ogni giorno. Lontani dal voler legittimare in toto l’alone contraddittorio e surreale che le tante ordinanze stanno imponendo nelle vite quotidiane, non ci sentiamo nemmeno di far finta di niente e continuare come se nulla fosse. Come già comunicato ieri sera, ci sentiamo tutte e tutti coinvolti in un processo che ci porti a rispondere alla chiusura imposta tout court, con l’apertura di uno spazio di confronto, di discussione e di “responsabile incontro” in cui definire insieme, passo dopo passo, il nostro divenire come collettività.

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Sabato 22 Febbraio/ Valerio Vive

Sabato 22 Febbraio/ Valerio Vive

Il 22 febbraio 2020 saranno 40 anni dall’omicidio di Valerio Verbano.
Valerio Verbano era uno studente di 19 anni, militante di autonomia operaia attivo nell’inchiesta antifascista e nei collettivi studenteschi e di quartiere.
Valerio è stato ucciso da un commando di fascisti davanti gli occhi di Sardo e Carla, i suoi genitori, che poco prima gli assassini avevano legato e imbavagliato.
La storia di Valerio è la storia della generazione che “assaltò il cielo” dalle scuole alla fabbriche e che combatte tante battaglie nei quartieri popolari anche denunciando le collusioni tra mafia, apparati dello stato e le bande neofasciste.

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Sabato 29 Febbraio/ Carnevale Antirazzista 2020

Sabato 29 Febbraio/ Carnevale Antirazzista 2020

Nel centenario della nascita di Gianni Rodari e della fondazione della #FreeGarbatella, dedichiamo a loro la XI edizione del Carnevale antirazzista di Roma Sud con laboratori, strumenti musicali, maschere, carri, parate e chi più ne ha più ne metta!

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