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Territori ribelli in difesa dei beni comuni #Ribelli

Territori ribelli in difesa dei beni comuni #Ribelli

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Venerdì 20 settembre / Presidio Antifascista per Pavlos ore 17.00 Piazza dell’Immacolata (San Lorenzo)

Venerdì 20 settembre / Presidio Antifascista per Pavlos ore 17.00 Piazza dell’Immacolata (San Lorenzo)

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Nella notte tra il 17 e il 18 settembre 2013, vicino Atene, un gruppo di neonazisti di Alba Dorata ha ucciso Pavlos Fyssas, altrimenti noto come Killah P, un rapper e militante antagonista.

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No MUOS: quando cade una rete, vince una lotta. “Macari ‘cca ava essiri dura”

No MUOS: quando cade una rete, vince una lotta. “Macari ‘cca ava essiri dura”

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Il MUOS è un sistema di comunicazione militare statunitense ad altissima frequenza composto da tre trasmettitori parabolici basculanti che hanno un diametro di 20 metri.

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Renoize 2013. L’orizzonte è la trasformazione

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Questo è il sesto anno di Renoize, un’iniziativa musicale e culturale nata per ricordare l’assassinio di Renato Biagetti. Da sempre lo facciamo a parco Schuster, a San paolo, nel territorio in cui Renato viveva.

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Terrorismo: il bue che dice cornuto all'asino

Terrorismo: il bue che dice cornuto all’asino

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A soli pochi giorni dai sette arresti del 19 Luglio scorso, un’ulteriore alzata di testa degli stessi pm Torinesi (Padalino e Rinaudo) capitanati dal procuratore capo Caselli e in complicità con la Digos di Torino, ha colpito questa mattina all’alba la valle che resiste.
Decine di perquisizioni nelle case di No tav torinesi e del comitato popolare di Bussoleno oltreche nel locale La Credenza,sempre di Bussoleno, storico ed simbolico luogo della lotta NoTav dove nacque il primo comitato popolare della lotta contro l’alta velocità. Perquisizioni e 12 avvisi di garanzia  mossi, per la prima volta nella storia del ventennale movimento No tav, dall’infame articolo 280 comma 1.
“Attentato con finalità terroristiche ed eversive” è la nuova formula egregiamente costruita ad hoc dalla magistratura torinese in combutta con gli interessi economici dei partiti “democratici” per colpire chi a testa alta porta avanti la difesa del futuro della valle e della sua popolazione, oggi esperienza comune di resistenza contro la devastazione e la speculazione finanziaria sui territori.
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AMIATA contro la GEOTERMIA - un monte d'acqua...

AMIATA contro la GEOTERMIA – un monte d’acqua…

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Dal 10 al 14 Luglio, c’è stato un incontro  nazionale sul monte Amiata, un momento in cui confrontarsi tra differenti battaglie per la difesa del territorio e la riappropriazione dei beni comuni, un’ occasione per costruire un processo collettivo di confronto, oltre che un appuntamento per sostenere la lotta territoriale in Amiata contro la geotermia.

Di seguito l’ appello per l’ incontro che è stato fatto una settimana fa ed un report sull’ Incontro nazionale di Comitati e Movimenti sul monte Amiata.

 

Sul Monte Amiata per rimetterci in comune: come costruire la nostra leva?

La crisi è il pane quotidiano delle nostre giornate. Ma siamo di fronte ad una crisi o ad una nuova e più aggressiva fase di accumulazione della ricchezza nelle mani di pochi? Una nuova fase in cui questo Stato ed il blocco economico-politico dominante compiono costanti imposizioni nei confronti degli individui e delle comunità. Questo è  il nuovo assetto che governa le nostre vite basato su un saccheggio sistematico che produce costante erosione della ricchezza sociale e dei diritti conducendo alla precarietà e alla povertà, individuale e sociale. Un modello destinato ad aggredire i territori con sempre maggior violenza e ad utilizzare strumenti come le privatizzazioni e la finanziarizzazione per saccheggiare beni e servizi comuni. In Italia come in Grecia, Turchia, Brasile e via dicendo.

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Dopo la passeggiata in Clarea, liber* tutt*

Dopo la passeggiata in Clarea, liber* tutt*

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Venerdì notte abbiamo salutato l’alba del 20 Luglio nella passeggiata in Clarea contro la prepotenza e la violenza sistematicamente organizzata dalle truppe di occupazione dello stato italiano nella Val Susa, con un pensiero continuo nella mente che non potrà mai scomparire dalla memoria di chi ha vissuto le giornate di rivolta contro la globalizzazione neoliberista a Genova nel 2001, con la morte di Carlo Giuliani assassinato dal fuoco dei carabinieri, mano armata dell’oligarchia della governance mondiale che in quei giorni riuniva i capi di stato degli 8 “grandi” porci e maiali della terra.

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Dalla valle alle metropoli, per un autunno di conflitto

Dalla valle alle metropoli, per un autunno di conflitto

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Movimenti di lotta per la casa e per il diritto all’abitare, centri sociali e spazi occupati, collettivi studenteschi e precari, militanti del movimento no tav  e di altre lotte a difesa del territorio, ci siamo incontrati al campeggio di lotta di Venaus – tra cariche nei boschi e momenti di lotta e condivisione – per costruire un percorso comune che guardi avanti, verso un autunno di conflitto di cui tutt* condividiamo l’urgenza.

Abbiamo individuato nella data del 19 ottobre (già indicata dalla 2 giorni sull’abitare a Porto Fluviale) un’occasione utile per mettere a verifica un percorso e intrecciarne molti altri. Una giornata in cui assediare i Ministeri che traducono le direttive della troika in leggi e decreti che distruggono le nostre vite. Un punto di partenza dunque e non di arrivo. Non una scadenza ma un processo in costruzione, da articolare  nei differenti territori da cui proveniamo.

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ASSEMBLEA NO TAV ROMA 23 LUGLIO 2013 AL VOLTURNO

ASSEMBLEA NO TAV ROMA 23 LUGLIO 2013 AL VOLTURNO

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Nella notte tra il 19 luglio e il 20, anniversario di Carlo Giuliani
assassinato dallo Stato a Genova durante la repressione delle proteste
contro il G8 del 2001, la Val di Susa e il movimento No Tav sono tornati
a gridare la dignità di una lotta che parla dell’intero conflitto sul
futuro di questo Paese e d’Europa.

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19 Luglio | Sui fermi in Val di Susa

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Questa notte 500 No Tav hanno deciso di presidiare ancora una volta il cantiere di Chiomonte rilanciando la lotta contro un’opera che, nonostante la ferma contrarietà degli abitanti della Val di Susa e di tutti gli attivisti che accorrono in loro solidarietà, continua ad essere un progetto sostenuto dalle forze politiche del governissimo delle larghe intese Letta-Alfano. Le dichiarazioni del Ministro Lupi confermano, infatti, la volontà di proseguire i lavori continuando con la becera retorica strumentale di un governo neo-liberista che utilizza il tema della crisi economica per sostenere lo scempio ambientale del TAV.

Camminando lungo i sentieri della Valle, ancora una volta, abbiamo dimostrato che insieme facciamo paura, che riappropriarsi della nostra terra, del nostro presente e del nostro futuro non ha nessun tipo di mediazione possibile. Di fronte alle innumerevoli cariche prese e di fronte alle pericolose ed infami nubi di CS che hanno invaso ieri la Valle (ed i nostri polmoni) ci siamo riappropiati di un territorio che vogliono militarizzato restituendoci di quel bagliore di dignità e determinazione che vorremmo vivo in tutte le lotte.

La risposta dello Stato alla rabbia e alla determinazione di chi non accetta i soprusi, la devastazione, il saccheggio delle nostre vite e della nostra terra è stata ancora una volta solo quella degli arresti e della violenza. Nove persone sono state fermate e picchiate brutalmente dalle frustrate truppe stanziate nel cantiere dell’alta velocità; due di questi sono compagni del Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa di Roma, saliti in Val Susa per sostenere una lotta che, come quella per il diritto all’abitare, pratica l’autorganizzazione in un percorso di riappropriazione che combatte le politiche di austerity e afferma con forza la necessità di un cambiamento radicale del nostro presente.

Ribadiamo la nostra complicità e solidarietà a Piero e Matthias e a tutti i compagni e le compagne fermati il 19 luglio.

Niente e nessuno riuscirà a distruggere la nostra dignità e fermare la nostra rabbia

verso un autunno di lotte, ancora più forti..

CON CARLO NEL CUORE!

 

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