Verso lo sciopero sociale del #14N

Il 22 ottobre a Montecitorio, mentre il Jobs Act veniva discusso nella Commissione Lavoro della Camera, precari, lavoratori dipendenti e autonomi, studenti, disoccupati e sindacati di base, hanno animato l’Agorà dei diritti e del welfare universale, con un’assemblea ricca e partecipata, in cui è emerso pienamente tutto il tutto il dramma del lavoro sottopagato e servile, della disoccupazione, in cui ci troviamo attualmente e che la riforma del mercato del lavoro non farà che approfondire. L’assemblea ha anche evidenziato che il percorso verso lo Sciopero Sociale è in crescita: Bologna, Padova, Salerno, Napoli, Bari, Firenze, Milano, Mantova, le città in cui si stanno attivando Laboratori e Comitati di costruzione dello sciopero sono sempre di più.

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A Roma, il Laboratorio romano per lo sciopero sociale lancia un nuovo appuntamento in cui continuare a programmare e discutere le prossime iniziative. La terza Declaration degli strikers presentata davanti alla Camera indica i principali motivi per i quali scioperare. Sono solo i primi punti, molti altri li scriveremo collettivamente in queste settimane che ci separano dal 14 novembre. A chi dice che sappiamo solo dire ‘no’, rispondiamo con proposte concrete, risponderemo con uno sciopero sociale e generale.

Mercoledì 29 Ottobre, ore 18.30, assemblea del Laboratorio dello sciopero sociale di Roma presso L.O.A Acrobax, Via della Vasca Navale 6.

#Stopjobsact: 22 ottobre in piazza Montecitorio Agorà dei diritti e del Welfare verso lo sciopero sociale del 14 novembre

Ve lo ricordate il famoso “ce lo chiede l’Europa” di montiana memoria? Ecco, con il nuovo corso di Matteo Renzi, saremmo addirittura noi precari, studenti, partite Iva col regime minimi, disoccupati a desiderare la riforma del mercato del lavoro nel senso della distruzione dei diritti acquisiti, Statuto dei lavoratori in primis. La narrazione tossica che ci propina il governo di Renzi è semplice: togliere i diritti a chi ne ha senza darne di nuovi a nessuno.

Non è più tempo di aspettare, il Jobs Act corre tra Senato e Camera – a botte di fiducia – verso l’approvazione, e non sarà di certo la flebile opposizione di palazzo a invertire la rotta.

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Dobbiamo mobilitarci, unirci, metterci assieme!

Per fare al meglio tutto questo, stiamo organizzando lo sciopero sociale del #14N. Vogliamo incrociare le braccia e insieme incrociare le lotte: perché non vogliamo essere condannati per legge a una precarietà infinita; perché l’articolo 18 va esteso e non eliminato; perché vogliamo un reddito che ci consenta di vivere; perché non vogliamo lavorare senza un minimo salariale dignitoso; perché tante partite Iva non possono subire un carico fiscale pesantissimo senza avere nulla in cambio; perché, da disoccupati, non vogliamo accettare un lavoro a qualsiasi condizione; perché studiare non può essere un lusso per pochi, perché il lavoro gratuito è una vergogna che deve finire.

Invitiamo tutte e tutti – lavoratori, precari, studenti, disoccupati di tutti i tipi – il 22 ottobre in Piazza Montecitorio, a partire dalle ore 16:00, per rompere il silenzio e prendere la parola verso il 14N proprio mentre il Jobs Act è in discussione nella Commissione lavoro della Camera.

#14N #SCIOPEROSOCIALE

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