Venerdì 4 Marzo/Nè con la vostra pace,nè con la vostra guerra

Siamo contro la guerra. Siamo contrari a qualsiasi confine tra nazioni. Siamo contro la guerra perché non ci può essere nessuna giustificazione di fronte alla morte delle persone.

 

Quello di Putin è un atto di aggressione imperialista. Ciò nonostante rifiutiamo la polarizzazione per la quale o si è a favore della Nato oppure automaticamente si è complici di Putin. Sappiamo perfettamente che questa è una guerra tra due imperialismi. Quello Russo, una folle combinazione di oligarchia neoliberista, rigido potere centralizzato e propaganda patriarcale imperiale, e l’imperialismo Americano targato Nato.

Dalla caduta del muro di Berlino c’è stata una lenta ma inesorabile militarizzazione del confine orientale dell’Europa con l’annessione delle repubbliche dell’ex blocco sovietico nella Nato, passaggio obbligato per tutti questi paesi che hanno voluto aderire all’ Unione Europea. L’Ucraina è solo l’ultimo tassello di uno scontro che oggi si è radicalizzato a tal punto da portare, ancora una volta, la guerra nel cuore dell’Europa, con la minaccia sempre più forte di un allargamento del conflitto.

Una guerra che avrà gravi ripercussioni, economiche, umanitarie, sociali e politiche non solo nell’area oggi coinvolta dal conflitto.
Una dinamica che approfondisce ancora di più quelle fratture nel tessuto sociale prodotte da precarietà, del lavoro e della vita; dal saccheggio della natura e dalla voracità estrattivista con cui vengono prosciugate le risorse naturali; una corsa all’autodistruzione in cui scegliere tra fucile o sfruttamento.

Sentiamo la necessità di aprire un confronto su questi temi per ritrovare, insieme, una strada fuori dalle ideologie dicotomiche, costruita con una prospettiva altra al modello capitalista e decisamente contro la guerra.

Per questo vogliamo interrogarci e, ostinatamente, continuare a cercare alterità possibili: formule ed ipotesi per un altro mondo necessario.
Invitiamo tutti e tutte a partecipare Venerdì 4 marzo, alle ore 18, ad un incontro pubblico; ne parleremo con:

Giovanni Savino (Storico)
Giancarlo Castelli (Giornalista)
Donatella De Cesare (Docente filosofia teoretica)
Francezco Raparelli (Ricercatore filosofia politica)

 

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